
In questi ultimi giorni, stiamo assistendo alla lenta agonia del Polo Universitario agrigentino.
Era una istituzione troppo bella per durare molto.
Ma si sà. Nel pianeta Agrigento la cultura, il sapere, la ricerca scientifica non interessano i nostri politicanti. (Uso il termine "politicanti", perchè "politici" sarebbe troppo onorifico).
Il partner di maggioranza del Polo, ovvero la Provincia Regionale di Agrigento, sta perseguendo una scellerata serie di tagli economico-finanziari, con lo scopo evidente di stritolare in una vile morsa i gangli vitali dell'Ateneo locale.
E, l'aspetto più spiacevole di questa pirandelliana vicenda, è costituito dal fatto che tutto ciò sta accadendo sotto gli occhi stanchi e socchiusi di noi agrigentini, che, assonnati come sempre, nella nostra araba apatia, nulla stiamo facendo per reagire energicamente contro l'annunciato "smantellamento" del Cupa.
Di certo, Agrigento è una città bellissima, ma, al contempo, stranissima.
Se manca l'acqua per 20 giorni, "beh è così da una vita, che ci possiamo fare? Andiamo a Bonamoroni".
Se frana una strada principale del centro, "beh...era inevitabile. Chissà fra quanti anni la rifaranno..."
Se nel mare di San Leone nuotano... escrementi di ogni misura e colore, "beh...possiamo sempre andare a Gianleonardo...".
Però, se si tratta di seguire, appoggiare e sostenere un cantante (abbastanza bravo invero) come Daniele Magro...apriti cielo!!! Mobilitazione generale: tutti, adulti e ragazzini, piazzati davanti alla TV, col fiato sospeso, la fronte madida di sudore ed il pollice pronto a digitare l'sms per votare l'artista preferito...
Evidentemente, c'è qualcosa che non va.
Qualcosa che non va nelle nostre coscienze, nel nostro modo di percepire la realtà, nel nostro senso di responsabilità.
Quello che un tempo, a scuola, si chiamava senso civico, è oramai qualcosa di inesitente, una chimera, un'utopia.
La moltitudine di telespettatori dal cervello drogato da programmi quali "Sex and the City", "Grande Fratello", "la Fattoria" è totalmente indifferente dinanzi a tutto quello che non va, dinanzi alla mala amministrazione, dinanzi alle subdole prepotenze poste in essere dai soliti furbi.
E' il caso di sperare che dalle "ceneri" del nostro popolo sorga un Supereroe capace di curare i nostri interessi legittimi???
Era una istituzione troppo bella per durare molto.
Ma si sà. Nel pianeta Agrigento la cultura, il sapere, la ricerca scientifica non interessano i nostri politicanti. (Uso il termine "politicanti", perchè "politici" sarebbe troppo onorifico).
Il partner di maggioranza del Polo, ovvero la Provincia Regionale di Agrigento, sta perseguendo una scellerata serie di tagli economico-finanziari, con lo scopo evidente di stritolare in una vile morsa i gangli vitali dell'Ateneo locale.
E, l'aspetto più spiacevole di questa pirandelliana vicenda, è costituito dal fatto che tutto ciò sta accadendo sotto gli occhi stanchi e socchiusi di noi agrigentini, che, assonnati come sempre, nella nostra araba apatia, nulla stiamo facendo per reagire energicamente contro l'annunciato "smantellamento" del Cupa.
Di certo, Agrigento è una città bellissima, ma, al contempo, stranissima.
Se manca l'acqua per 20 giorni, "beh è così da una vita, che ci possiamo fare? Andiamo a Bonamoroni".
Se frana una strada principale del centro, "beh...era inevitabile. Chissà fra quanti anni la rifaranno..."
Se nel mare di San Leone nuotano... escrementi di ogni misura e colore, "beh...possiamo sempre andare a Gianleonardo...".
Però, se si tratta di seguire, appoggiare e sostenere un cantante (abbastanza bravo invero) come Daniele Magro...apriti cielo!!! Mobilitazione generale: tutti, adulti e ragazzini, piazzati davanti alla TV, col fiato sospeso, la fronte madida di sudore ed il pollice pronto a digitare l'sms per votare l'artista preferito...
Evidentemente, c'è qualcosa che non va.
Qualcosa che non va nelle nostre coscienze, nel nostro modo di percepire la realtà, nel nostro senso di responsabilità.
Quello che un tempo, a scuola, si chiamava senso civico, è oramai qualcosa di inesitente, una chimera, un'utopia.
La moltitudine di telespettatori dal cervello drogato da programmi quali "Sex and the City", "Grande Fratello", "la Fattoria" è totalmente indifferente dinanzi a tutto quello che non va, dinanzi alla mala amministrazione, dinanzi alle subdole prepotenze poste in essere dai soliti furbi.
E' il caso di sperare che dalle "ceneri" del nostro popolo sorga un Supereroe capace di curare i nostri interessi legittimi???
Non potevi scegliere parole migliori per denunciare una mentalità assurda e contorta come quella agrigentina...sinceramente.. spesso mi vergogno davanti a tanta evidente decadenza....
RispondiEliminaCara Arwen, mi fa piacere che una ragazza bella ed intelligente come te sia stata una delle prime a visitare questo blog di libera informazione.
RispondiEliminaDiventa anche tu una sostenitrice di questo blog, e, se lo desideri, anche una collaboratrice.
Ti abbraccio. Marco.
Io sono una studentesa del quarto anno in iurisprudenza. Spero tanto che questa nostra università non venga chiusa a causa della cattiva poltica che purtroppo ci rappresenta in questo momento. Bisognerebbe che ci fosse piùsensibilità verso questa problematica. L'univrsità va ifesa e aiutata. Viva la cultura.
RispondiElimina