E’ stato svaligiato da ladri professionisti il centro di aggregazione sociale realizzato in un terreno confiscato alla mafia.
Nel mirino di ignoti malviventi, la notte di sabato 18, la struttura di contrada Robadao a Naro, costata circa un milione e duecento mila euro e realizzata grazie ai finanziamenti del PON per la sicurezza. Il valore del “bottino” saccheggiato ammonta a circa 100 mila euro. Sono stati trafugati una cucina professionale per la ristorazione, le sedie e i tavoli che arredavano la mensa, le celle frigorifere e suppellettili varie. Certamente la banda di ladri era ben attrezzata di uomini e mezzi di trasporto. Sull’accaduto indagano i carabinieri della stazione di Naro e della compagnia di Licata coordinati dal capitano Andrea Corinaldesi. “E’ stato profanato un vero e proprio simbolo di legalità per la nostra città - ha commentato amareggiata il sindaco Maria Grazia Brandara -. Non si tratta di un semplice furto – ha aggiunto – ma anche di un gesto simbolico che sta a testimoniare come chiunque, dal ladruncolo al mafioso, possa farsi beffa di un bene confiscato alla mafia e restituito alla collettività”. Il terreno, esteso 6.69.10 ettari, su cui è stata realizzata l’opera pubblica apparteneva a Lorenzo Baio, un mafioso di Favara affiliato alla cosca dei Pitruzzella, oggi in carcere dove sconta una condanna all’ergastolo per omicidio.
“Il valore del furto al centro di Naro – ha detto il presidente del Cda del ‘Consorzio Agrigentino per Legalità e lo Sviluppo’ Barbara Garascia - va al di là dell’entità economica dei beni trafugati. Dietro ognuno dei progetti portati avanti dal Consorzio vi è l'impegno, la serietà, lo spirito di sacrificio di ognuno dei componenti del Consorzio stesso, ma soprattutto la rinata fiducia da parte della gente nelle Istituzioni, la consapevolezza che beni frutto di sopraffazione e violenza possano essere restituiti alla collettività. Con fiducia guardiamo al lavoro degli inquirenti, ma da subito – ha concluso - vogliamo assicurare che continueremo nel nostro lavoro con rinnovato impegno e dedizione”.
fonte: www.comunicalo.it
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