sabato 14 novembre 2009

Piano Regolatore Generale di Agrigento



"E' una giornata storica per tutta la città, che adesso potrà dotarsi di uno strumento essenziale per il suo sviluppo". Esordisce così, all'inizio del suo discorso nel consiglio comunale di Agrigento, il Sindaco della città dei templi Marco Zambuto. Ed in effetti, la riunione in seno all'aula Gaspare Sollano di questa mattina non si poteva certo definire ordinaria; durante l'assise cittadina infatti, è stato presentato il nuovo Piano Regolatore Generale della città. Quella del Prg, può definirsi una delle tante "incompiute" agrigentine, visto che il precedente strumento urbanistico risalente al 1991 (ed approvato dopo un iter iniziato nel 1978) era stato disatteso e sin da subito accantonato.A testimoniare l'importanza della seduta di oggi, sono stati gli interventi del Prefetto di Agrigento Umberto Postiglione, dell'Assessore regionale al territorio ed ambiente Mario Milone, dell'ingegnere Gabriele Giacobazzi, progettista del Prg, ed anche la presenza di ex amministratori cittadini, come l'ex sindaco Aldo Piazza, l'ex presidente del Consiglio Comunale Di Maida ed altri componenti di giunte e consigli delle ultime due legislature.

Tutti concordi, tra i presenti, nell'evidenziare l'importanza socio-economia che lo strumento urbanistico può assumere per la comunità agrigentina. A regnare, anche un certo clima di soddisfazione, ripreso dal Sindaco Zambuto nel suo lungo intervento, in cui peraltro afferma: "Sono orgoglioso di aver consegnato alla città il nuovo Prg. Finalmente, dopo anni di attesa, i cittadini hanno a disposizione uno strumento, che permetterà loro di costruire le abitazioni in totale sinergia con le disposozioni legislative ed andando incontro verso la vocazione degli agrigentini che è quella di costruire verso il mare."Entrando nel dettaglio infatti, il nuovo Prg prevede un'espansione verso sud della città, permettendo l'edificazione nelle zone di Cannatello, via Cavaleri Magazeni e quindi unendo il Villaggio Mosè con San Leone. Altro punto importante, riguarda la zona nord della città, quella cioè che va da Contrada Calcarelle alla zona Industriale; "Ricuciremo il tessuto urbano, permettendo l'edificabilità in via Madonna Delle Rocche e quindi unendo fisicamente Fontanelle con il resto della città; inoltre si provvederà alla riqualificazione della stessa Fontanelle, di San Michele e di San Giusippuzzu" dichiara lo stesso Marco Zambuto.Per quanto riguarda l'edificabilità a fini turistici, essa è prevista lungo il viale delle Dune di San Leone e, più in generale, nella zone costiere di Agrigento, quindi anche a Zingarello ed a Cannatello .

Soddisfazione espressa anche dall'assessore regionale Milone, che afferma: "Sono molto legato ad Agrigento, visto che prima del mio incarico alla regione ho insegnato per dieci anni al Polo Universitario. Considero questa città di vitale importanza per tutta l'economia regionale ed ecco perchè mi sono impegnato anche in prima persona nella realizzazione dello strumento urbanistico. Una città non può pensare di crescere senza adeguate leggi che regolano il territorio."

Anche il Prefetto Umberto Postiglione ha voluto mettere l'accento sull'importanza economico-sociale dello strumento urbanistico, auspicando il miglioramento delle condizioni della città di Agrigento; "Sono troppi i giovani che vanno fuori; bisogna evitare che ciò accada, anche perchè, nella mia esperienza quotidiana di amministratore, noto tante intelligenze che fanno ben sperare per il futuro."Adesso, si spera che Agrigento, città in cui in passato l'abuso del territorio ha causato fratture urbane ancora ben visibili, con il nuovo Prg cambi marcia e possa realmente riuscire a ridare ai suoi abitanti un ambiente ed un tessuto urbano vivibile ed a misura d'uomo.

di Mauro Indelicato
fonte: infoagrigento.it
-----------------------

Nessun commento:

Posta un commento