
Alle 4:03 di domenica mattina, c’è stato un terremoto di magnitudo 5.9 con epicentro a pochi chilometri di distanza da Finale Emilia, in provincia di Modena. Nelle ore seguenti ci sono state decine di altre scosse minori che hanno interessato la medesima area, causando seri danni agli edifici nel Ferrarese e nel Modenese. Due operai sono morti a Sant’Agostino, in provincia di Ferrara, sotto le macerie di un capannone industriale, all’interno del quale stavano svolgendo il loro turno di lavoro notturno. A Dosso, una frazione del comune ferrarese di Cento, un altro operaio è morto sotto le macerie di un capannone industriale. E sempre in provincia di Ferrara, a Bondeno, è morto un altro operaio a causa di un crollo. Una signora di 103 anni è morta a Sant’Agostino probabilmente a causa di alcuni calcinacci caduti durante il terremoto delle 4:03, mentre un’altra donna in provincia di Bologna è morta per un malore in seguito allo spavento per le scosse del terremoto. Si stima ci siano anche alcune decine di feriti, ma senza lesioni particolarmente gravi. Secondo la Protezione Civile, inoltre, non ci sono dispersi.
Autorità locali e Protezione Civile si sono dati da fare nel corso della giornata per allestire centri di accoglienza, campi e luoghi di raccolta per gli sfollati, che sono diverse centinaia. Domani le scuole e gli altri edifici pubblici rimarranno chiusi in molte città delle province di Ferrara e Modena, a causa dell’inagibilità dei locali o per motivi di sicurezza. La Regione Emilia Romagna ha chiesto lo stato di emergenza al governo, che sarà formalizzato nel Consiglio dei Ministri di martedì prossimo. Il Presidente del consiglio, Mario Monti, anticiperà il proprio rientro a Roma dagli Stati Uniti, dove era impegnato al G8. Ha comunque dato pieni poteri al capo della Protezione Civile, Gabrielli.
Il terremoto delle 4:03 e le seguenti scosse hanno causato seri danni a molti edifici storici nelle zone di Ferrara e Modena, lesionando anche alcuni edifici in provincia di Mantova e in altre aree più a est. Tra le zone più danneggiate c’è quella di San Felice sul Panaro, dove lo storico castello Estense ha subito gravi danni. A Sant’Agostino, il palazzo comunale ha subito gravi danni con il crollo di ampie porzioni dei suoi muri perimetrali. A Finale Emilia, la Torre dell’orologio già pesantemente danneggiata dal terremoto delle 4:03 è crollata in seguito a un’altra forte scossa di magnitudo 5.1 che si è verificata nel pomeriggio. Negli altri paesi della zona e nelle campagne circostanti ci sono vecchi palazzi, cascine e chiese lesionati.
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