martedì 14 aprile 2009

Ancora quella "maledetta" scalinata Anna Frank...











Ennesima situazione di pericolo nel centro di Agrigento.
Sulla centralissima scalinata Anna Frank (che collega la Via Imera alla Via Gioeni), a due passi dalla Posta Centrale, sono caduti dei calcinacci,composti da pietre e cemento, dalla parete di una vetusta palazzina di 3 piani (quella alla cui base è ubicato un punto-vendita Vodafone).
L'evento, che per una serie di fortunate coincidenze, non ha causato lesioni a passanti, si è verificato ieri, lunedì 13, proprio nella mattinata della Pasquetta.
Un membro del Comitato Civico "Agrigento Viva" (associazione che ha da sempre a cuore le varie problematiche agrigentine), trovandosi casualmente a scendere dalla scalinata, ha prontamente allertato i Vigili del Fuoco, i quali hanno inviato immediatamente una squadra di pronto intervento.
I Vigili hanno prima fatto cadere, con l'ausilio di strumenti appropriati (tra cui il ponte-gru) altri spezzoni pericolanti della parete in questione, e, poi, hanno totalmente interdetto il passaggio dalla scalinata, chiudendola al traffico padonale con l'apposizione di transenne e di barriere in legno.
E' stata solo una serie di fortunate coincidenze (giorno festivo, pioggia martellante, scuole chiuse) ad impedire che il crostone distaccatosi sia caduto sulla testa di qualche passante, considerando anche il fatto che la scalinata è molto transitata, soprattutto da giovani studenti.
Quanto accaduto è indicativo dell'allarmante stato di precarietà e di abbandono in cui versa la maggior parte degli immobili che insistono sul centro storico agrigentino.
Occorrerebbe pertanto che gli organi comunali preposti all'incolumità dei cittadini operassero (con l'ausilio di una squadra tecnica) un controllo capillare di tutti i prospetti degli immobili prospicienti alle arterie principali di Agrigento, per evitare che, a causa di una folata di vento forte o di un acquazzone persistente, prima o poi, accada l'irreparabile.
Non dev'essere piacevole vedersi piombare sulla testa una pietra, o un pezzo di crostone "cotto" dalle intemperie da 5 , 10 o più metri d'altezza...
Ma...un attimo...non staremo pretendendo troppo ???
In fin dei conti, siamo pur sempre ad Agrigento, terra di apatia e menefreghismo...

scritto a Marco Padùla
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