venerdì 10 aprile 2009

Comunicato Stampa di Legambiente

Comunicato stampa
Rigassificatore di Porto Empedocle:
il Ricorso al TAR di Legambiente determina il Presidente della Prima Sezione del Tribunale Amministrativo a chiedere ai Ministeri competenti tutta la documentazione relativa al procedimento autorizzativo del progetto di enel.
È datata 31 marzo 2009 l’Ordinanza con cui il Presidente Giorgio Giallombardo, dopo l’esame del Ricorso di Legambiente mirante ad ottenere l’annullamento del Decreto Ministeriale con cui è stato espresso giudizio di compatibilità ambientale positivo rispetto al terminale di ricezione e rigassificazione che Enel intende costruire a Porto Empedocle, per l’appunto ordina al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali il deposito di tutta la documentazione concernente il suddetto progetto autorizzativo.
Per il TAR, in sostanza, il Ricorso di Legambiente fa emergere la necessità ai fini istruttori di avere a disposizione tutti gli atti che riguardano l’autorizzazione di che trattasi, atti che, in copia autentica, dovranno essere messi a disposizione del TAR dai due Ministeri entro i sessanta giorni successivi alla avvenuta comunicazione del provvedimento del Presidente Giallombardo.
“L’ordinanza della Prima Sezione del TAR sconfessa quanti, nei giorni scorsi, con interessata precipitazione comunicativa, hanno tentato di far passare la notizia che anche la via del ricorso al Tribunale Amministrativo aveva dato torto a chi, come noi, si batte contro la realizzazione di quell’impianto a Porto Empedocle”, spiega Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia. “La partita, invece, è tutt’altro che chiusa, non foss’altro che per i 60 giorni di tempo concessi dal TAR al Ministero per inoltrare tutta la documentazione e per quelli ulteriori che serviranno al Tribunale Amministrativo per esaminarla in modo compiuto e permettere altresì alle parti in causa di averne contezza e conoscenza piena. E il risultato dell’impugnativa proposta insieme da Legambiente e Arci, al pari di quello relativo alla impugnativa presentata da Camera di Commercio e Comune di Agrigento, potrebbe non essere quello che i sostenitori del rigassificatore di Enel continuano a dare per scontato”.

Agrigento, 9 aprile 2009
firmato da: Mimmo Fontana
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