
Gentile Redazione di Repubblica.it,
vorrei dirVi la mia in riferimento alla Vostra recente "inchiesta" sulle Università telematiche, svolta dai giornalisti Maria Novella De Luca e Fabio Tonacci (con la video presentazione di Piero Colaprico).
Esordisco col dire che, fatta salva la valenza informativa del giornalismo, il termine INCHIESTA dovrebbe essere ad uso e consumo esclusivo degli organi inquirenti statali.
In verità, dei canoni della "inchiesta" il Vostro video servizio aveva ben poco, come anche si può dire in merito all'articolo a firma di Maria Novella De Luca.
Infatti, il 90% di quanto esposto nei servizi è di natura assolutamente opinabile e pertanto non rispondente ad una verità inconfutabile ed oggettiva.
Io sono uno studente universitario iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza della Università telematica Unisu "Niccolò Cusano". Non sono impiegato in pubblica amministrazione e non ho mai goduto di alcuna agevolazione nel riconoscimento dei crediti formativi. Anzi, vi dirò di più, nel momento in cui ho chiesto il passaggio da Ateneo statale a Unisu ho dovuto sostenere in più la bellezza di 20 crediti formativi in materie che avevo già sostenuto per intero. Quindi, semmai, posso dire di essere stato "svantaggiato" per certi aspetti e di certo non "aiutato".
Posso dirvi con estrema franchezza che il motivo essenziale che mi ha spinto a lasciare l'Università statale è stato determinato dalla sporcizia morale che vi riscontravo ogni giorno: baronìe, prevaricazioni, raccomandazioni, studentesse che concedevano favori sessuali a Docenti in cambio di materie prese con un buon voto, segnalazioni del politico di turno e tanta ma tanta corruzione diffusa. Tutto questo schifo, che mi vedeva parte debole, in quanto non sono una bella ragazza, non sono ricco e non ho potentati politici alle spalle, mi ha indotto a dare un taglio netto col mondo universitario statale.
Da quando sono iscritto all'Unisu, devo dire che studio con più profitto e assimilo ed imparo con più soddisfazione, in quanto i programmi delle materie sono ben articolati e vanno al cuore degli argomenti cruciali da preparare, senza inutili fronzoli accademici che fanno solo perdere tempo inutilmente. Seguo con assiduità ed attenzione le lezioni video dei Docenti che, in fatto di preparazione e competenza sono spesso di gran lunga superiori ai Docenti delle Università statali (provare per credere). Partecipo attivamente alle video conferenze con i Docenti e inoltre faccio presente che esiste un sistema di Tutoraggio molto efficace che mi aiuta a risolvere ogni dubbio o perplessità di natura didattica e burocratica in maniera diretta e trasparente.
Nelle sedute di esame in modalità scritta non ho mai assistito ad irregolarità e anzi devo dire che i componenti delle Commissioni sono molto severi ed attenti, in quanto non consentono la benchè minima fuga di notizie in riferimento ai temi da trattare in sede d'esame e vigilano costantemente per assicurare il regolare svolgimento delle prove. Anche per quanto attiene agli esami svolti in forma orale presso la sede centrale di Roma posso dire di non aver mai visto stranezze o irregolarità di sorta: ogni studente viene regolarmente interrogato sulla base del programma della materia, non ho mai visto Docenti che ponessero "domande a piacere" e non ho mai assistito a trattamenti di favore o a tipiche situazioni "raccomandatizie" che, ahimè, ero troppo spesso abituato a vedere nell'Università statale di provenienza.
Pertanto, illustri Signori, vi inviterei, prima di gettare fango addosso ad una Università telematica che in tutte le sue componenti, a mio avviso, funziona come un orologio svizzero con grande trasparenza ed onestà, ad essere molto più obiettivi ed oculati e meno, diciamo così, "prevenuti".
Forse, vien quasi da pensare, qualche antica baronìa pseudomassonica sta iniziando ad allarmarsi per la costante "emorraggia" di studenti che sempre più numerosi transitano dagli Atenei statali a quelli telematici? Forse questa tendenza sta "disturbando" le posizioni di Potere in determinati ambienti universitari?
Non voglio pensare che sia così e anzi spero che la mia sia solo una sensazione errata. Ma il sospetto, se permettete, sorge spontaneo.....
Vi ringrazio per avermi dato la possibiltà di esprimere in maniera democratica e aperta la mia testimonianza personale.
Nell'augurarVi buon lavoro, Vi porgo distinti saluti.
Marco Padula (scrittore)
sono d'accordo con te marco ,hai saputo raccontare in questi versi la vera realtà di questa università,complimenti ! Ago.
RispondiEliminacomplimenti bel discorso...Hai detto bene!!!
RispondiEliminaGrazie amici. Mi sono limitato a dire la verità, sulla base della mia esperienza personale.
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