
Ieri, giornata conclusiva del progetto “Uno spazio per la legalità” realizzato dagli studenti del liceo classico “Empedocle” e del liceo scientifico “Leonardo” con il coordinamento dell’Ufficio scolastico provinciale di Agrigento.
L’incontro dei giovani con i magistrati e le autorità ha rappresentato un momento di confronto che sicuramente ha contribuito alla crescita umana, civile e culturale degli studenti. Uno degli obiettivi del percorso formativo programmato e realizzato nel corso dell’anno scolastico 2009/2010 è stato quello di favorire la conoscenza, comprensione e interiorizzazione di valori quali la legalità e la democrazia. Presenti il dirigente dell’Usp Antonio Gruttadauria, la docente referente alla legalità e responsabile settore sostegno alla persona ed alla partecipazione studentesca Stefania Ierna, il Prefetto Umberto Postiglione, l'Arcivescovo Francesco Montenegro, e poi ancora il presidente del Tribunale Luigi D’Angelo, il Procuratore aggiunto Renato Di Natale, il Procuratore aggiunto di Palermo Ignazio De Francisci, il Questore Girolamo Di Fazio, il Comandante provinciale dei carabinieri Mario Di Iulio, il Comandante provinciale della guardia di finanza Vincenzo Raffo e il presidente della provincia di Agrigento, Eugenio D’Orsi.
Le conclusioni sono state affidate al Procuratore della Repubblica di Palermo Francesco Messineo.
A moderatore il dibattito tra gli studenti e le autorità il capo servizio del quotidiano “La Sicilia” Stelio Zaccaria.
Il progetto “Uno spazio per la legalità” è stato promosso e coordinato dall’Ufficio scolastico provinciale in sinergia con il dirigente scolastico del liceo classico “Empedocle” Carmelo Vetro e i docenti referenti Giovanna Riolo e Lucia Ingorgia e con il dirigente scolastico del liceo scientifico “Leonardo” Guido Pancucci e la docente referente Rosellina Greco. Gli studenti dei due istituti scolastici nel corso dell’anno hanno avuto l’opportunità di approfondire tematiche legate alla tutela dell’ambiente, al fenomeno mafioso, alla devianza e alla delinquenza minorile, alla violazione dei diritti umani e alla solidarietà sociale. Proprio sulla lotta alla mafia e alla criminalità e come si combatte, sono stati i temi di alcune domande preparate e rivolte dagli studenti alle autorità. Messineo e Di Natale hanno spiegato l’importanza di promuovere la legalità, ispirata al rispetto delle regole, alla convivenza e all’impegno civile e sociale.
fonte: www.agrigentoflash.it
L’incontro dei giovani con i magistrati e le autorità ha rappresentato un momento di confronto che sicuramente ha contribuito alla crescita umana, civile e culturale degli studenti. Uno degli obiettivi del percorso formativo programmato e realizzato nel corso dell’anno scolastico 2009/2010 è stato quello di favorire la conoscenza, comprensione e interiorizzazione di valori quali la legalità e la democrazia. Presenti il dirigente dell’Usp Antonio Gruttadauria, la docente referente alla legalità e responsabile settore sostegno alla persona ed alla partecipazione studentesca Stefania Ierna, il Prefetto Umberto Postiglione, l'Arcivescovo Francesco Montenegro, e poi ancora il presidente del Tribunale Luigi D’Angelo, il Procuratore aggiunto Renato Di Natale, il Procuratore aggiunto di Palermo Ignazio De Francisci, il Questore Girolamo Di Fazio, il Comandante provinciale dei carabinieri Mario Di Iulio, il Comandante provinciale della guardia di finanza Vincenzo Raffo e il presidente della provincia di Agrigento, Eugenio D’Orsi.
Le conclusioni sono state affidate al Procuratore della Repubblica di Palermo Francesco Messineo.
A moderatore il dibattito tra gli studenti e le autorità il capo servizio del quotidiano “La Sicilia” Stelio Zaccaria.
Il progetto “Uno spazio per la legalità” è stato promosso e coordinato dall’Ufficio scolastico provinciale in sinergia con il dirigente scolastico del liceo classico “Empedocle” Carmelo Vetro e i docenti referenti Giovanna Riolo e Lucia Ingorgia e con il dirigente scolastico del liceo scientifico “Leonardo” Guido Pancucci e la docente referente Rosellina Greco. Gli studenti dei due istituti scolastici nel corso dell’anno hanno avuto l’opportunità di approfondire tematiche legate alla tutela dell’ambiente, al fenomeno mafioso, alla devianza e alla delinquenza minorile, alla violazione dei diritti umani e alla solidarietà sociale. Proprio sulla lotta alla mafia e alla criminalità e come si combatte, sono stati i temi di alcune domande preparate e rivolte dagli studenti alle autorità. Messineo e Di Natale hanno spiegato l’importanza di promuovere la legalità, ispirata al rispetto delle regole, alla convivenza e all’impegno civile e sociale.
fonte: www.agrigentoflash.it
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