domenica 29 marzo 2009

Comunicato Stampa sul Referendum Popolare


COMUNICATO STAMPA REFERENDUM POPOLARE: VINCE LA VOGLIA DI DEMOCRAZIA NON E’ MAI INUTILE FAR ESPRIMERE LA POPOLAZIONE


Traendo spunto dalla dichiarazione del consigliere comunale Maurizio Calabrese, circa l’asserita inutilità della consultazione popolare sul rigassificatore, voluta invece con forza dalle associazioni agrigentine e condivisa dal Sindaco, si ravvisa una incomprensibile ostilità verso le più elementari forme di democrazia, quali ad esempio proprio il referendum.

E’ naturale, logico, perfettamente legittimo che la cittadinanza si esprima su questo tema: pur in presenza del parere di chi sostiene l’inconsistenza dell’espressione popolare degli agrigentini –come il consigliere Calabrese – il referendum si farà.


La legittimità degli agrigentini ad esprimersi sul rigassificatore è data da almeno tre ordini di ragioni.

Sicurezza: si tratta, infatti, di un enorme impianto a “rischio di incidente rilevante”, posizionatoproprio al confine con il nostro territorio;

Impatto ambientale: tutte le conseguenze negative ipotizzate ed i quesiti non diradatisull’ambiente circostante, investono pesantemente il mare e la costa del Comune di Agrigento;

Uso del territorio: il rigassificatore ed in generale qualsiasi impianto industriale di cosìrilevante impatto, collide enormemente con gli interessi della nostra città, prevalentemente conil suo sviluppo in chiave turistico – ricettiva. Senza contare che non si fa cenno, nei pareri diSoprintendenza e nel decreto di V.I.A., nemmeno dell’esistenza della Valle dei Templi.

Al consigliere Calabrese, che poi fa riferimento al termovalorizzatore di Acerra giudicandolo un esempio di “corretto sviluppo industriale”, vorrei soltanto ricordare le parole di S.E. il Prefetto di Agrigento e dei magistrati che si occupano di crimini ambientali in Campania (presenti giusto ieri sera al cinema Ciak nell’ambito di una interessante rassegna dedicata ai Diritti negati), che hanno affermato come in realtà si tratti di un impianto costruito in “emergenza”, derogando palesemente alle più elementari normative ambientali.

La diossina del termovalorizzatore di Acerra – questo è il mio personale pensiero – farà il paio, in Campania, con l’inquinamento delle falde acquifere determinato dalla camorra e dai suoi traffici di rifiuti, proprio come il rigassificatore, fra qualche anno, si inserirà a pieno titolo tra i residui di archeologia industriale empedoclina, cioè con la migliore testimonianza del fallimento di una classe politica spesso banditesca o inetta o ancora, nella migliore delle ipotesi, ignorante e adusa a“girarsi dall’altra parte” o a curare soltanto i propri “orticelli”.

Per chi volesse approfondire taliargomenti, ci sono pure due ottimi libri: “Gomorra” di R. Saviano (2006) che descrive molto bene i crimini ambientali da cui poi deriva il sottosviluppo e la logica di emergenza che porta oggi, tral’altro, alla costruzione del termovalorizzatore di Acerra, e “Capitale sociale e senso civico nel mezzogiorno” di G. Gucciardo (2008) che descrive molto bene – dal punto di vista sociologico – la patetica situazione in cui siamo ridotti, e cioè a pensare che un rigassificatore o un altro impianto o iniziativa industriale imposta da nuovi colonizzatori e benedetta dalla politica possa minimamente recare beneficio al nostro territorio, che, invece, possiede intrinsecamente tutte le risorse, in primis umane, ma anche paesaggistiche, ambientali e a guardar bene persino economiche, necessarie esufficienti a risollevarsi e a rendere questa terra dignitosa e prosperosa, senza il genere di contributi prospettati da colossi senza scrupoli.

La consultazione popolare si terrà dal 17 al 22 aprile 2009 e interesserà tutti i cittadini di Agrigento, i quali potranno liberamente e democraticamente esporre il loro pensiero su questo argomento. Le associazioni agrigentine, con buona pace dei vecchi e nuovi disfattisti, hanno segnato un punto importante. E ora andiamo a votare!

Agrigento, 27.03.2009


scritto da Giuseppe Riccobene (Rappresentante di Legambiente nel Comitato pro referendum).


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3 commenti:

  1. Ottimo Peppe. Ti condivido in pieno. Nessuno può dubitare della tua Professionalità e competenza in termini di impatto ambientale. Il referendum si DEVE fare a caratteri cubitali. Al popolo l'ardua sentenza.

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  2. Condivido fino in fondo questa battaglia di civiltà popolare.
    Forza Peppe, vai avanti così, siamo con te.

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  3. Ti devi decidere! da che parte stai?

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