lunedì 16 novembre 2009

Lo schifo del Sabato Sera ad Agrigento

"Squallori notturni" PDF Stampa E-mail
Scritto da Pietro Fattori
lunedì 16 novembre 2009
gang.jpgEnnesimo week-end caratterizzato dalla presenza dei soliti cafoni che infestano i luoghi della "movida" agrigentina, tra risse, incidenti ed indecenze varie.

Dicono che si tratta della classe dirigente del futuro. Se le premesse sono queste, c'è ben poco di che rallegrarsi. Per rendersi effettivamente conto delle "virtù" della gioventù agrigentina, è sufficiente recarsi un sabato notte qualsiasi in via Atenea e nella vicina Piazza San Francesco. Finita l'estate, la maggior parte dei ragazzi si riversa qui fino a tarda notte. Nelle ultime settimane un numero crescente di giovani, provenienti anche dai paesi limitrofi, ha iniziato a frequentare lo stretto budello che taglia il centro storico di Agrigento.
Quella che doveva essere l'occasione per restituire vitalità al centro storico, con l'apertura di pub, ristoranti e wine bar, si è trasformata in una grande piaga per la società agrigentina. In pratica "lo scanazzo", come lo definiscono in molti, si è trasferito da San Leone ad Agrigento città: ormai non passa un sabato sera senza risse a suon di coltelli e colpi di bottiglia.
L'ultimo episodio, o meglio gli ultimi episodi, si sono registrati lo scorso sabato. Teatro degli "scontri" Piazza San Francesco: alcune "bande" (non troviamo altro modo per definirle) se le sono date di santa ragione sotto gli occhi attoniti di centinaia di comitive che frequentano abitualmente la zona. Poi il solito teatrino : l'arrivo dell'ambulanza per curare i feriti, e dei carabinieri per individuare i responsabili.
Qualche ora dopo, attorno alle 3.30 del mattino, un agrigentino a bordo di una autovettura di grossa cilindrata, ha "centrato" in pieno un palo dell'illuminazione pubblica in via delle torri, nei pressi della stazione ferroviaria, demolendolo e distruggendo il proprio automezzo. Altri piccoli episodi, tra San Leone ed il viale della vittoria, (gente che vomita sulle panchine, ragazzini che sniffano indisturbati ecc.) completano la cronaca dell'ennesimo week-end agrigentino all'insegna dell'inciviltà.
E questa sarebbe la classe dirigente del domani ? A loro sarà affidato il riscatto di questa martoriata terra?
di Pietro Fattori

fonte: infoagrigento.it
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3 commenti:

  1. Premesso che lo "scanazzo" è diffuso in tutto il mondo, la nostra peculiarità consiste nel fatto che tale "scanazzo" non viene adeguatamente e costantemente monitorato dalle istituzioni preposte... Non si parlava di telecamere una volta? Le pattuglie delle varie forze dell'ordine, invece di passeggiare in auto restando imbottigliate nel famigerato traffico notturno agrigentino, non potrebbero fare anche una passeggiatina a piedi nelle zone del suddetto "scanazzo"? Non parlatemi di educazione dei giovani al ripudio della violenza perchè ormai chi è stato educato è stato educato e chi no mai lo sarà... L'unica soluzione del problema, sia invernale-agrigentino che estivo-sanleonino, amaramente consiste solo nella maggiore volontà repressiva di tali fenomeni da parte delle forze dell'ordine, magari sollecitate anche dai titolari dei locali immersi nello "scanazzo", che a loro volta potrebbero anche gestire meglio la mescita di alcool, senza pensare solo alla "tasca".

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  2. Anonimo, condivido pienamente il tuo punto di vista. Speriamo che le Forze dell'Ordine tornino ad avere un controllo capillare ed efficace del territorio urbano.
    Ma, a mio avviso, ci sarebbe anche da auspicare la riscoperta della funzione educativa della scuola: se oggi la scuola fosse meno nozionistica e più formativa....forse ci sarebbe meno "scanazzo" per le strade delle notre città...

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  3. Direi che fosse ora di finirla con queste fesserie, come sfruttare le risorse del territorio agrigentino ahahahahahahahahahahahahahahahahahahah., scusate ma a cosa ci riferiamo quando parliamo di risorse?, della costa sanleonina completamente inquinata e gli assorbenti buttati in acqua o della città agrigentina completamente assuefatta dallo smog e dall'indecenza dei passanti che tra un pò cagano pure per strada.
    Eh già è proprio una storia annosa, poi mi fanno ridere quelli che a modo loro sarebbero i piccoli briatori che animano le serate agrigentine a suon di alviero martini e cere's., pietosi direi, che tra l'altro con urgenza vanno a mettere le foto su FACEBOOK(FACCIA LIBRO)e magari con una dedica che dice:SERATA INDIMENTICABILE AL TWIGA AHAHAHA., ah Dio mio ma sollevatevi dalla merda e dai politici che vi tengono per le palle stronzi e rincoglioniti

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